LE CULTIVAR E IL NOSTRO OLIO
Le principali varietà dell'olivo destinate esclusivamente alla produzione di olio in Umbria.
| Frantoio (detta anche Frantoiano, Grognolo, Raraggio, Razza). Diffusa in Italia Centrale (Toscana, Marche, Umbria) e nel Garda, ha un albero di buona vigoria, con una vegetazione rigogliosa e una produttività elevata, con buona resa in olio di notevole qualità. I frutti sono di forma allungata color rosa violaceo che tende al rosso. Autofertile. Elevata la qualità dell’olio estratto. | ![]() |
| Leccino (detta anche Leccio). Originaria della Toscana, è diffusa anche in Umbria, Marche, Lazio. Di medio sviluppo, ha chioma raccolta, discreta produttività, con frutti di colore nero e media resa in olio. Resiste al freddo. Autosterile, è impollinata da Pendolino, Frantoio, Morchiaio. Buona la qualità dell’olio astratto. | ![]() |
| Moraiolo (detta anche Morello, Morinello, Morellina). Ha sviluppo medio, con frutti piccoli, rotondi, di peso poco superiore a 1 grammo, neri a maturità. Produzione media, con resa in olio medio alta. Teme il freddo. Autosterile, è impollinata da Pendolino, Frantoio, Fecciaro. Elevata la qualità dell’olio estratto. | ![]() |
Agogio. (detta anche Dolce Agogia, Nerella, Olivella). Coltivata solo in Umbria e poco diffusa a causa della scarsa produttività, fornisce però olio assai pregiato. Ha frutti neri e grossi (2,5/3 grammi).
Pendolino. Coltivata in Toscana e in Umbria, è medio alta, con rami penduli. Presenta buona produttività e media resa in olio. Ha frutti medio piccoli color verde chiaro, con pigmentazione violacea. Autosterile, è un buon impollinatore.
Correggiolo. Simile alla varietà Frantoio, è diffusa in Toscana, in Umbria e nelle Marche.
San Felice. Produttività media-elevata, contenuto in olio medio alto e buona qualità dell’olio. Autosterile viene impollinato dal moraiolo. Sensibile a siccità e al freddo.
Nostrale di Rigali. Originaria di Gualdo Tadino, mostra produttività media, alto contenuto in olio e buona qualità dell’olio. Autosterile, impollinato dal Raggio.
LA CICERCHIALa cicerchia è un legume ormai dimenticato, coltivato solamente in alcune zone dell'Italia centrale in quantità ridotta. È una pianta annuale, Lathyrus sativus, che assomiglia alla veccia e contiene nei suoi bacelli dei semi poco più grandi dei piselli ma più schiacciati.
Venite a mangiare da noi e continuerete a scoprirete tutti i sapori della tavola umbra. Vi aspettiamo.
La prenotazione può anche essere effettuata on-line


